2024-04-17
460 Voti

Non Volere Volare (2023)

Film Del Cinema / Commedia, – DURATA 97 minuti.′ – Lydia Leonard, Timothy Spall, Sverrir Gudnason, Ella Rumpf, Simon Manyonda Gina Bramhill, Rob Delaney, Nick Blakeley, Svandis Dora Einarsdottir, Emun Elliott, Björn Hlynur Haraldsson, Naveed Khan, Ashley McGuire, Ahd Tamimi

Paura di volare? Nessun problema, l'agenzia Viaggiatori Impavidi organizza corsi per sconfiggere ogni timore e librarsi leggeri nel cielo. È la soluzione scelta da quattro intrepidi (aspiranti) viaggiatori: una donna in carriera, una fashion influencer, il suo goffo fidanzato e un veterano di guerra ancora piuttosto combattivo. Cosa potrebbe andare storto? Per esempio il volo di prova potrebbe essere posticipato. Per esempio, potrebbe esserci un malfunzionamento al motore. Per esempio, i nostri quattro eroi e il loro inesperto accompagnatore potrebbero trovarsi bloccati... in Islanda. Le conseguenze e le reazioni non tarderanno a manifestarsi, con esiti imprevedibili ed esilaranti. Il tuo commento è stato registrato.
Convalida adesso il tuo inserimento.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare.
Chiudi Il tuo commento è stato registrato. Grazie.
Chiudi TROVA STREAMING Powered by FOCUS FOCUS NON VOLERE VOLARE, UNA COMMEDIA CAUSTICA DA CUI FA CAPOLINO UN TRAGICOMICO AFFRESCO SOCIALE mercoledì 17 aprile 2024
Giovanni Bogani È curioso che siano usciti, a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro, due film che raccontano la stessa paura: la paura di volare. Uno è Volare, esordio alla regia di Margherita Buy, l’altro è Non volere volare di Hafsteinn Gunnar Sigurðsson, regista islandese che debutta anche lui, essendo il suo primo film in lingua inglese. Eppure nessuno dei due ha copiato l’altro: Sigurðsson ha scritto durante la pandemia, e della Buy conosciamo da tempo le fobie. I due film sono usciti insieme, e palesemente hanno preso forma l’uno all’insaputa dell’altro.
Ma veniamo a Non volere volare, che sfoggia un notevole bouquet di titoli originali: “Northern Comfort” è quello giusto, ma c’è anche “Fearless Flyers”, e per i francesi c’è “Zone(s) de turbulence”. Tutti per uno, o meglio tutti per la stessa commedia grottesca, caustica, esistenziale. Che non si limita a raccontare la paura di volare di un gruppo di sballata umanità. Racconta molte altre paure, nascoste sotto la polvere della prima.
Racconta un gruppo di personaggi affascinanti e imperfetti, ciascuno con la sua battaglia interiore da vincere. Frustrati, ossessionati, avviliti, con traumi lontani nascosti nell’ombra dell’inconscio, e pronti a venire in superficie. Così che il film oscilla fra il balletto grottesco, con gag da comica del Muto, e l’affresco sociale. Commedia, sì, anche meccanica e sguaiata all’occorrenza, ma anche qualcosa di più.
Allo stesso modo, più degli aerei che ballano, delle turbolenze del titolo francese, in questo film fa più paura il paesaggio islandese, terrificante e livido, fosco ed enigmatico, splendidamente fotografato dal direttore della fotografia danese Niels Thastrum. Il senso di una terra che conserva ancora tutta la sua forza primordiale, che si contrappone con violenza all’hotel a cinque stelle, al comfort globalizzato che avvolge i personaggi nella loro notte di permanenza forzata nell’isola. Un hotel di superfici levigate, di suoni ovattati, che non riesce a coprire la natura animale dell’uomo, le sue pulsioni erotiche.
+Info »

 

Guarda il Trailer:

Guarda il Film Completo in HD:

 


I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione